Liceo Scientifico Gian Domenico Cassini
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Il Liceo Scientifico Gian Domenico Cassini è un liceo scientifico statale di Genova, situato nel centro della città, a poche centinaia di metri dalla Stazione Brignole.
Fu fondato nel 1923 come Regio Liceo Ginnasio "Gian Domenico Cassini". Fu la prima scuola nel suo genere a Genova e in Liguria, pur non essendo il primo liceo dedicato al celebre astronomo (il liceo G. D. Cassini di Sanremo esisteva già dal 1860).
Nel 1941 se ne aprì una succursale a Chiavari, che divenne autonoma nel 1952. Invece nel 1948 divenne autonoma la sezione di Savona.
Nei primi anni sessanta fu costruito l'edificio attuale, ubicato all'interno del Parco Serra, in via Galata.
L'edificio possiede una succursale in via peschiera dove risiedono i bienni della scuola, e che 2009/2010 è stata oggetto di contestazione in quanto doveva essere annessa al Convitto Colombo, liceo scientifico vicino a via Peschiera.
Legami con l'antifascismo e la Resistenza
La singolarità del Cassini nel panorama genovese sta nei suoi legami con l'Antifascismo e la Resistenza. Legame a suo tempo passivo per il liceo, di per sè, (a parte quei docenti di sicura fede antifascista ma ridotti al silenzio dal regime) ma non per un gruppetto di studenti che appartengono ormai alla memoria storica della Resistenza nel Genovesato e non solo: Giacomo Buranello, Walter Fillak (Medaglie d'oro al valor militare) e Giorgio Issel, a cui fu dedicata una brigata partigiana.
Da alcuni anni, all'approssimarsi del 25 aprile, viene convocata un'assemblea studentesca per ricordare i tre partigiani. La cosa ha rilevanza in quanto Walter Fillak venne espulso dal liceo per motivi politici durante il fascismo.
Nel 2005, in concomitanza del sessantennale della Liberazione, intervennero i familiari romani di Silvano Stachetti, ex alunno del Cassini, a cui è stata assegnata la medaglia d'Argento per la sua attività resistenziale. Alla presenza di rappresentanti delle associazioni partigiane, come il delegato dell'ANPI e di studiosi del primo antifascismo, si è anche analizzata la vicenda, spesso ignorata negli studi scolastici, degli Arditi del Popolo e delle altre formazioni di difesa proletaria a Genova.